Il 4 gennaio 1970 si parla per la prima volta di Avis a Villanova d’Asti.
Durante la Santa Messa domenicale viene infatti annunciata per la festività
successiva la raccolta di sangue. I flaconi prelevati dal centro mobile saranno 17.
Il 4 marzo 1971 si costituisce ufficialmente la sezione Avis di Villanova d’Asti.
Sono presenti per l’Avis Provinciale Dott. Giuseppe Viarengo ed in rappresentanza
della popolazione locale i seguenti Donatori Soci fondatori: MATTEO BECHIS,
BRUNO VERGNANO, GIACOMO BEVILACQUA, PIERO FERRERO, GUIDO DALMASTRO,
MARINO SACCHI, EUGENIO BARCHIESI, LUCIA CIARDINI, UGO SAVIO, VINCENZO BECHIS,
PAOLO PODESTA’, ed il Pievano di San Pietro Don ERNESTO GONELLA.
Il 31 marzo 1971 avviene l’Affiliazione dell’Avis di Villanova
d’Asti alla sede Nazionale con approvazione del Presidente Dott. CARMINATI.
Pochi mesi dopo, sorge la prima sede in Piazza Marconi n. 10 dove tutt’ora
siamo insediati.
L’11 febbraio 1972 viene eletto il primo Consiglio Direttivo. E’
eletto Presidente MATTEO BECHIS, risultano vice presidenti PODESTA’ PAOLO
e PIERO FERRERO. E’ segretario – Amministratore MARIA CRISTINA CAVALLERO.
Sono Consiglieri: EUGENIO BARCHIESI, ANNA CESTER, PAOLO DELMASTRO, PIERO QUAGLIOTTO,
MARINO SACCHI.
Il 28 maggio 1972 vi è la prima festa sociale con benedizione del labaro
della sede e consegna delle onorificenze.
Nel gennaio del 1974 compare il primo "Notiziario Avis", spulciando qua e là
troviamo:
| Anno | Donazioni | Donatori effettivi |
|---|---|---|
| 1970 | 55 | -- |
| 1971 | 139 | 41 |
| 1972 | 282 | 85 |
| 1973 | 289 | 94 |
Il 23 febbraio 1985 avviene il primo colpo di piccone per l’erigendo
Monumento al Donatore. Il significato dell’opera che dedichiamo al dono
del sangue può sintetizzarsi dell’espressione astratta di un
individuo che, bisognoso d’aiuto, apre le braccia a qualcuno che
simbolicamente interviene sotto forma di gocce che cadono
dall’alto e vanno a raggrupparsi in una sola più
concreta che a sua volta dà origine ad una parola di quattro
lettere. L’incessante profundersi delle gocce si concretizza
nella scritta ‘’AVIS’’. Tutto
ciò sta a significare l’incessante incremento di
volontà del sangue al solo scopo di portare aiuto a chi ne necessita.
Circa i materiali ed i mezzi occorsi per la realizzazione dell’opera, possono
essere così sintetizzati:
Armature in legname:
Armature in ferro:
Getti in cls:
Dimensioni dell’opera:

* Quest’ultimo ha lo scopo di contrastare l’eventuale azione laterale del vento e per questo assume una forma inclinata ed è ancorato al basamento tramite un unico getto ed un’unica armatura metallica atta ad impedire l’eventuale ribaltamento.
| ANNO | NOME E COGNOME |
|---|
| 1972 | MATTEO BECHIS |
| 1975 | MATTEO BECHIS |
| 1978 | PIERO FERRERO |
| 1981 | PIERO FERRERO |
| 1984 | PIERO FERRERO |
| 1987 | GIACOMO BEVILACQUA |
| 1990 | GIACOMO BEVILACQUA |
| 1993 | LUIGI NEGRO |
| 1996 | LUIGI NEGRO |
| 1999 | LUIGI NEGRO |
| 2002 | AGOSTINO CUCCHISI |
| 2005 | MATTEO TOMADON |
| 2009 | MATTEO TOMADON |